di Chiara
Sacchetti
Fra le
figure del recente passato avvolte da un alone di mistero e di curiosità non
possiamo non citare Bérenger Saunière, l’abate di Rennes Le Chateau, famoso per le opere che nei pochissimi anni
del suo incarico nella cittadina francese seppie curiosamente realizzare.
Il punto centrale che attira da subito l’attenzione è sicuramente i mezzi anche
economici con i quali vi sia riuscito. Qualcuno sostiene che avrebbe trovato un
tesoro, altri che avrebbe perfino trovato dei documenti compromettenti, altri
che avrebbe fatto patti perfino con il Demonio. Ma chi era davvero Bérenger
Saunière?
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Bérenger Saunière |
Primo di
sette fratelli, François Bérenger Saunière nacque l'11 aprile 1852 a Montazels, da Marguerite
Hugues e Joseph Saunière, sindaco di Montazels e aiutante nel castello del
Marchese di Cazermajous. Di carattere
insolente e indipendente, Bérenger entrò nel seminario di Carcassonne nel 1874
per essere ordinato sacerdote cinque anni dopo, ma la sua indole gli fece
perdere il lavoro di insegnante alla Sorbona per essere così mandato in un piccolo e apparentemente
insignificante villaggio di soli 300 abitanti, Rennes Les Chateau. In un periodo
particolare come quello in cui viveva, il
suo pensiero antirepubblicano lo fece tornare ad insegnare, ma la richiesta pressante
degli abitanti del paesino che volevano riaverlo, fece cambiare idea al
prefetto che decise di farlo ritornare. Fu da questo momento che il mistero dei
tantissimi lavori che l’abate commissionò non ha spiegazioni, a partire dal restauro completo esterno ed interno della
chiesa, per continuare con la costruzione di Villa Bethania, che diventerà poi
la sua dimora, e la Torre
della Maddalena, che ricopiava la
Torre di Davide a Gerusalemme.