di Mario Pagni
Molto spesso
la gente comune ovvero quella che più difficilmente tende ad approfondire
argomenti che almeno all’apparenza sembrano lontani dal vivere quotidiano, non
sa ben distinguere certe differenze di aggregazione di gruppi di persone organizzate fra loro,
aventi scopi e finalità simili e spesso nobili, ma altrettanto spesso tese al
raggiungimento di ideali poco consoni al bene comune. La differenza fra una confraternita e una setta ad esempio non è molto
chiara e spesso anche gli studiosi non sono d’accordo nel considerare l’uno o
l’altro aspetto degli stessi affiliati ai due sodalizi. Per molto tempo si
è discusso ad esempio sulle vere ragioni, gli scopi e le finalità della
“confraternita” dei Fedeli D’Amore che raccoglieva al suo interno adepti del
calibro di Dante Alighieri, Guido Guinizzelli o Guido Cavalcanti tanto per fare
alcuni nomi. Eppure ancora oggi anche
negli ambienti fiorentini si parla dei Fedeli D’Amore usando a nostro avviso
impropriamente il termine “Setta”.
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| Assuefazione ad un tipo di credo guidati dal terzo occhio |
Definizione
di Setta








