Abbiamo già
parlato in tanti articoli di figure femminili protagoniste più o meno famose
della nostra storia, donne che sono rimaste nella memoria per quello che hanno
fatto o per quello che (purtroppo piuttosto spesso) è accaduto loro. Tutte (o
quasi) però vittime di una società che mal tollerava e spesso reprimeva le
donne che osavano essere diverse da quello che la collettività imponeva e
riteneva “giusto e normale”.
A volte però
ci sono (fortunatamente) delle eccezioni. Fa
storia a sé il caso di Bona Lombarda, moglie di un ufficiale e lei stessa
protagonista e combattente accanto al marito a cui fu sempre fedele e che aiutò
nel momento del bisogno.
Dei suoi primi anni non abbiamo purtroppo molte informazioni. Sappiamo che Bona nacque a Campione di Sacco (oggi Cosio Valtellino) nel 1417, forse figlia di Gabrio Lombardi, un soldato di ventura, e Pellegrina, figlia di un mercante, che si erano conosciuti in Germania ma poi si erano trasferiti a Sacco dove l’uomo aveva un fratello prete. Bona però restò presto sola. I genitori purtroppo morirono quando era ancora piccola e per questo venne affidata agli zii paterni: si racconta che fosse davvero bella e avesse un carattere forte e determinato.







